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Magliolo
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mwhaMagliolo ( mwhgMaggiêu, Maggeu o Maggiö in mwhwligurecite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è un mwkacomune italiano di mwkq992 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgprovincia di Savona in mwlwLiguria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Strade
• Eliporto
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il comune si sviluppa lungo il mwnwtorrente Maremola nella valle omonima, che sfocia in mare a mwoaPietra Ligure, con sorgente a quotamwoq 650 m s.l.m., della lunghezza di 14,80mwog km, pescoso (mwowanguille) e fino a qualche decennio fa habitat naturale della mwpalontra comune.
Il territorio comunale è compreso tra i 100 m e i 1.335 m s.l.m., con un'escursione altimetrica complessiva di 1.235 m.
La vegetazione prevalente dell'ambiente circostante è quella tipica della mwpwmacchia mediterranea, che si mescola gradatamente, sulla linea di confine naturale mwqaAlpi-mwqqAppennini, a quella tipicamente alpina, procedendo verso l'alto ed il vicino spartiacque Tirrenico-Padano e Continentale.
La ricchezza e la varietà della natura sono unici, infatti qui vi è l'unico caso in mwqwEuropa di un punto d'incontro di tre regioni biogeografiche (mediterranea-alpina-continentale), un vero e proprio laboratorio di biodiversità, regno degli mwrauccelli rapaci che nidificano tra le rupi, ed habitat ideale per il prolifico mwrqcinghiale ed il raro mwrglupo (anticamente in questi boschi dimoravano gli mwrworsi).
Molti altri animali selvatici vivono nei boschi di Magliolo e della mwsqprovincia di Savona, tra i mammiferi segnalati, meritano di essere ricordati la mwsgdonnola, la mwswfaina, la mwtapuzzola, il mwtqriccio, lo mwtgscoiattolo, il mwtwtasso, la mwuavolpe, la mwuqlepre, la mwugbarda, la mwuwmartora, il mwvaghiro, il mwvqgatto selvatico ed altri importanti ungulati quali il mwvgcapriolo e il mwvwdaino.
Nei vari boschi di tutto il territorio magliolese ci sono frequenti mwwqcastagneti, che consentono in stagione un'abbondante raccolta di mwwgcastagne e mwwwfunghi. Il territorio è un continuo saliscendi attraverso valloni con cascatelle e pozze di acqua limpida arricchite da sorgenti tutto l'anno.
Si trovano nel territorio comunale un mwxqSIC - Sito di importanza comunitaria mwxgmonte Carmo di Loano-mwxwmonte Settepani ed un'area protetta provinciale (IV-Sistema Ambientale Monte Carmo) a dimostrazione del grande interesse naturalistico di tutto il comprensorio, che ha saputo coniugare natura e millenaria presenza dell'uomo in simbiosi ed equilibrio.
Interessanti gli affioramenti di roccia dolomitica della zona carsica compresa tra la valle Maremola e la valle Varatella, separate da alcuni rilievi come il bric Aguzzo (1.079 m) e il bric Tampa (846 m), alle pendici del quale si apre la grotta degli Scogli Neri.
I molti sentieri consentono itinerari panoramici e naturalistici che si ricongiungono al mwygcolle del Melogno, compreso il sentiero delle Terre Alte che proviene da mwywToirano e si incrocia con l'mwzaAlta Via dei Monti Liguri.
La zona offre un ambiente continentale-montano di notevole interesse, ricco di fauna e ospitante specie botaniche alpine al limite della loro distribuzione geografica, e del mwzgmar Ligure a sud che, data la quota di osservazione, si confonde tra i monti e il cielo offrendo uno scenario magnifico (nelle giornate fresche e asciutte e terse di mwzwtramontana nelle prime ore del mattino si possono scorgere al largo i monti della mwaaCorsica) e verso nord si può notare in posizione dominante la Rocca Cucca (oltre glimwaq 800 m) che sovrasta con autorevolezza la frazione, montagna visibile anche dalla foce del Maremola dalla passeggiata a mare di Pietra Ligure proprio al centro dello scenario montano, e a poca distanza verso nord il Bric Gettina (1.025 m).
Una imponente e storica grande pineta scende lungo il ripido pendio della Rocca Cucca e le fa da contorno e, appena sotto, da quelle parti si trova la storica strada detta "Napoleonica", che collegava la costa all'entroterra di Calizzano, luogo storico di movimenti di truppe mwawnapoleoniche e sabaudo-austriache nelle antiche battaglie della mwbacampagna d'Italia (celebre la mwbqbattaglia di Loano, ove si scontrarono i soldati mwbgfrancesi contro gli mwbwaustro-mwcapiemontesi), strada sterrata oggi ancora percorribile con escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Storia
Secondo le notizie storiche il mwdwtoponimo "Magliolo" potrebbe derivare dalla parola in mwealingua latina mweqMalleulus - mwegMagliuolo, un tralcio di mwewvite che si trapianta per farlo abbarbicare, tesi sostenuta anche dallo storico mwfaNino Lambogliacite-ref-comune-storia-6-0[6].
Come le altre comunità confinanti - mwjaTovo San Giacomo, mwjqBardino Vecchio e mwjgBardino Nuovo - fece parte della mwjwMarca Aleramicacite-ref-comune-storia-6-3[6] e successivamente diventò possesso dei mwlavescovi di Albengacite-ref-comune-storia-6-4[6].
Divenuto dominio del mwmgMarchesato di Finalecite-ref-comune-storia-6-5[6], venne poi venduto alla mwnwSpagna nel 1598cite-ref-comune-storia-6-6[6], assieme a tutti gli altri territori appartenenti all'antico marchesato.
I mwpqDel Carretto erano una famiglia feudale ligure, discendente da mwpgEnrico I Del Carretto, detto il "Guercio", (XII secolo), marchese di mwpwSavonacite-ref-comune-storia-6-7[6]. Avversari di mwraGenova, con cui ebbero varie contese, i Del Carretto erano mwrqghibellini, schierati prima con gli imperatori svevi, poi con i mwrgVisconti, con gli mwrwSforza e infine con mwsaCarlo V d'Asburgo. Nel 1598 l'ultimo marchese, Sforza Andrea, vendette Finale alla corona spagnola, che tenne il marchesato sino al 1713.
La mwsgRepubblica di Genova riuscì ad acquistare il marchesato, pagando 46 tonnellate di monete d'argento all'imperatore mwswCarlo VI d'Asburgo, parente degli ultimi re mwtaAsburgo di Spagna. Nel 1795 il marchesato fu coinvolto dalle battaglie tra l'esercito mwtqaustro - mwtgpiemontese ed i mwtwfrancesi guidati da mwuaNapoleone Bonapartecite-ref-comune-storia-6-8[6].
Con la dominazione francese il territorio di Magliolo rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della mwvgRepubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del IV Cantone, capoluogo Bardino, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al mwvwPrimo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel mwwaDipartimento di Montenotte.
Nel 1815 fu inglobato nella mwwgprovincia di Albenga del mwwwRegno di Sardegna, così come stabilì il mwxaCongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mwxqRegno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V mandamento di mwxgPietra del mwxwcircondario di Albenga facente parte della mwyaprovincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel mwyqcircondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita mwygprovincia di Savona.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwzaComunità montana Pollupice e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008cite-ref-7[7], ha fatto parte fino al 2011 della mw0qComunità montana Ponente Savonese.
Dal 4 dicembre 2014 alla primavera del 2015 ha fatto parte dell'mw0wUnione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi e dal 2015 al maggio 2018 dell'mw1aUnione dei comuni della Val Maremola.
Simboli
Stemma
«D'oro, alle cinque bande di rosso, al quadrato d'argento, posto in cuore, attraversante, caricato dall'
incudine
di nero e dal
martello
posto in sbarra, sormontante l'incudine, con il ferro di nero posto a sinistra e con il manico di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo di bianco…
»
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il mw7qdecreto del presidente della Repubblica del 29 gennaio 2003cite-ref-araldica-8-2[8]cite-ref-9[9].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate nel capoluogo, risalente al 1443. Presenta sulla facciata un'epigrafe recante la scritta "1443 DIE 4 APRILIS" (4 aprile 1443); il campanile, del XV secolo, è a due piani con bifore.
• mwaqaSantuario dei Santi Cosma e Damiano, risalente al 1716, edificato su una precedente struttura del XVII secolo. L'edificio è posto all'estremo levante del capoluogo, su un contrafforte.
• Cappella della Madonna della Misericordia nella borgata di Finocchi.
• Cappella della Madonna della Misericordia nella frazione di mwaqmIsallo.
• Cappella della Madonna di Lourdes nella frazione di mwaquMelogno, edificata nel 1896.
• Cappella di San Bernardo nella borgata di San Bernardo.
• Cappella della Madonna del Buon Consiglio nella borgata di Staricco.
Architetture civili
Aree naturali
Tra i territori comunali di Magliolo, mwaq4Bardineto, mwaq8Bormida, mwaraBoissano, mwareCalizzano, mwariCastelvecchio di Rocca Barbena, mwarmGiustenice, mwarqLoano, mwaruOsiglia, mwaryPietra Ligure, mwarcRialto e mwargToirano è presente e preservato un mwarksito di interesse comunitario, proposto dalla rete mwaroNatura 2000 della mwarsLiguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il mwarwsito è collocato nell'area boschiva tra il mwar0monte Carmo di Loano e il mwar4monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di mwar8faggi, mwasapini silvestri e mwaseabeti bianchi, sono segnalate le presenze del mwasirododendro, del mwasmginepro nano del mwasqBric Agnellino, la campanula di Savona (mwasumwasyCampanula sabatia), la genziana ligure (mwascmwasgGentiana ligustica), le mwaskorchidee, la primula marginata (mwassPrimula marginata), lo zafferano ligure (mwaswCrocus ligusticus) e l'mwas4arnica montana (mwas8Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (mwatamwatePhoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (mwatimwatmAustropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (mwatqmwatuFelis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (mwatymwatcRhinolophus ferrumequinum, mwatgmwatkRhinolophus euryale, mwatomwatsRhinolophus hipposideros)cite-ref-natura2000-10-0[10]. I boschi sono popolati da cinghiali, volpi e daini.
Nel territorio sono presenti tre mwauegrotte dette del Partigiano, dell'Armusso e degli Inglesi, ricche di testimonianze archeologiche dell'mwauietà preistorica.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Istituzioni, enti e associazioni
• Associazione culturale Entroterra, costituita nel marzo 2003 come associazione no-profit.
Geografia antropica
Confina a nord con i comuni di mwawyCalizzano, mwawcOsiglia, mwawgBormida e mwawkRialto, a sud con mwawoGiustenice, ad ovest con Calizzano e mwawsBardineto, ad est con Rialto e mwawwTovo San Giacomo.
Lungo la mwaw4strada provinciale 490 del Colle del Melogno, all'altezza del mwaw8forte del Melogno (situato nel comune di mwaxaCalizzano), si trova la cima del Colle, a pochi passi dalla frazione Melogno, poco dopo le Case Morelli con la loro piccola chiesa con l'esterno fregiato in marmo bianco e nero, in stile tipico ligure; qui siamo a quotamwaxe 1.028 m, un'importante tappa della mwaxiAlta Via dei Monti Liguri.
Scendendo verso il mare, ancora lungo la SP 490, in mezzo ai boschi naturali delle mwaxqAlpi Marittime, sempre sul versante mare, si incontra la frazione Canova, che domina la val Maremola, che grazie alla posizione ed al clima vive negli anni 2000 una fase di vivace sviluppo urbanistico, con alcuni gruppi di case antiche tipiche liguri e nuove aggraziate villette incastonate nel verde e sparse in un largo raggio che ruotano intorno allo storico vecchio nucleo abitato, mediamente a circa 620 m s.l.m.
La frazione dista circa 5mwaxy km dal centro di Magliolo, e circa 4mwaxc km dalla cima del colle del Melogno, e circa 6mwaxg km da mwaxkGorra (frazione di mwaxoFinale Ligure), adagiata sulla montagna in una posizione invidiabile.
Da Canova il panorama consente la vista del mwaxwmonte Carmo di Loano (1.389 m) verso est, e verso nord-est del mwax0monte Settepani (1.386 m) sede di una stazione meteorologica.
Nella frazione di Isallo (mwax8Via del Ferro) vi sono importanti resti di archeologia industriale della "Ferriera", attiva dal 1730 al 1860, che ha portato per molti anni benessere agli abitanti di Magliolo. La vecchia storica fabbrica, un gioiello di notevole interesse architettonico, è ubicata in una zona ricca di acque e di boschi che servivano per ricavare il mwayacarbone di legna quale combustibile. Il minerale di mwayeferro proveniva invece via mare dalle miniere dell'mwayiIsola d'Elba, veniva sbarcato in spiaggia a Pietra Ligure e poi trasportato a dorso di mulo fino a Isallo. Di ritorno i muli trasportavano i semilavorati e i pregiati manufatti di ferro che venivano poi reimbarcati su navi di armatori locali sempre a Pietra Ligure, e destinati via mare a terre lontane (si ha traccia fino alle foci del mwaymDanubio).
Economia
L'economia locale si basa principalmente sul mwayyturismo con la presenza sul territorio magliolese di diverse strutture ricettive. Sono presenti e attive anche varie attività artigianali legate all'edilizia, al commercio alimentare al dettaglio, alla ristorazione e all'accoglienza (hotel e B&B).
Importante è storicamente l'mwaygagricoltura, con la coltivazione delle mwaykpesche, delle mwayoalbicocche, del mwayspomodoro, del mwaywbasilico, dell'mway0oliva Taggiasca e della mway4vite, con la produzione di mway8olio di oliva e vino nelle tipiche qualità locali. Significativa la produzione di mwazamiele di mwazecastagne, e la raccolta dei mwazifunghi. Magliolo è nella zona di produzione delle olive destinate alla produzione di mwazmolio extravergine di oliva a mwazqDenominazione di Origine Controllata "Riviera Ligure", accompagnata dalla Menzione Geografica Aggiuntiva "Riviera del Ponente Savonese".
Tra i vini il bianco mwazyLumassina è il vino più caratteristico della zona, insieme al delicato Barbarossa e a vari Nostralini; è anche terra di mwazcVermentino, un bianco il cui vitigno viene coltivato nell'intero comprensorio, in ultimo il mwazgRossese.
Si è anche molto sviluppata di recente la cultura di altre piante ornamentali ricercate come l'mwazoeucalyptus, dal profumo intenso, che si accompagnano a corredo della vendita dei mwazsfiori, di cui una buona parte viene anche esportata nel nord Europa, trasportata con camion refrigerati che garantiscono tempi di consegna contenuti, preservando la qualità del prodotto.
In località Isorelle nel bosco a circa 4mwaz0 km dal centro di Magliolo, raggiungibile con una strada sterrata, c'è un allevamento di cani della razza nordica mwaz4Karelian Bear Dog (mwaz8Cane da orso della Carelia), una razza rara e molto aggraziata.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio di Magliolo è attraversato principalmente dalla mwaamstrada provinciale 490 del Colle del Melogno che permette il collegamento con mwaaqCalizzano, a nordovest, e mwaauTovo San Giacomo verso sud; ulteriore arteria stradale è la provinciale 4, al bivio con la SP 490, transitante per il centro di Magliolo e Tovo San Giacomo.
Varie strade locali molto suggestive e panoramiche, spesso ripide e tortuose, attraversano la valle tra terrazze coltivate e graziose abitazioni con tipici giardini e serre, collegando Magliolo con il fondo valle di Tovo San Giacomo e mwaacPietra Ligure e la strada costiera, detta vecchia Aurelia.
Mobilità urbana
Il servizio pubblico di mobilità urbana è gestito dalla società mwaaoTPL Linea con collegamenti quotidiani con mwaasFinale Ligure e mwaawPietra Ligure.
Eliporto
Sul territorio insiste un campo di atterraggio per mwaa8elicotteri per la Protezione Civile e le forze di sicurezza, in difesa della popolazione montana e del territorio circostante, essenziale per le attività di pronto intervento, organizzazioni che in loco si possono giovare di sedi distaccate della Croce Rossa Italiana e di Squadre Antincendio della Protezione Civile.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º giugno 1985 | 28 maggio 1990 | Vincenzo Lanfranco | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 28 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Vincenzo Lanfranco | lista civica | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Vincenzo Lanfranco | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Vincenzo Lanfranco | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Salvatore Catania | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Enrico Lanfranco | Magliolo domani (lista civica) | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Enrico Lanfranco | Magliolo domani (lista civica) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Enrico Lanfranco | Magliolo domani (lista civica) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Enrico Lanfranco | Magliolo domani (lista civica) | Sindaco | |
Sport
• Associazione Sportiva Magliolo 88.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacemwacimwacmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacqdemo.istat.it, mwacuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwackmwacomwacsClassificazione sismica (mwacwmwac0XLS), su mwac4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwadimwadmmwadqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadumwadyPDF), in mwadcciterefmwadgLeggemwadk mwado26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadw 151. mwad0URL consultato il 25 aprile 2012 mwad4(archiviato dall'mwad8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwaemprofessor Gaetano Frisoni, mwaeqNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-55. ↑ mwaegmwaekmwaeoMagliolo in genovese | DEIZE: dizionario italiano-genovese, su mwaesConseggio pe-o patrimònio linguistico ligure. mwaewURL consultato il 29 luglio 2024.
cite-note-comune-storia-66. ↑ mwagamwagemwagiFonte dal sito del comune di Magliolo-Storia, su mwagmcomune.magliolo.sv.it. mwagqURL consultato il 21 dicembre 2012.
cite-note-77. ↑ mwaggmwagkmwagoLegge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008, su mwagsfederalismi.it.
cite-note-araldica-88. mwahmmwahqmwahuMagliolo, su mwahyAraldicaCivica.it. mwahcURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-99. ↑ mwahsmwahwmwah0Emblema del Comune di Magliolo, su mwah4presidenza.governo.it, Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2003.
cite-note-natura2000-1010. ↑ mwaiimwaimmwaiqFonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria, su mwaiunatura2000liguria.it. mwaiyURL consultato il 16 novembre 2012.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwaiomwaismwaiwmwai0mwai4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwai8mwajaPDF), su mwajeebiblio.istat.it, mwajiISTAT. mwajmmwajqmwajumwajyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwajcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwajwmwaj0mwaj4Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwaj8demo.istat.it. mwakaURL consultato il 22 agosto 2021.
Voci correlate
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